La Premier League al Laugardalsvöllur? Per Ingólfur Sigurðsson, si può

Ingólfur Sigurðsson cita sul suo profilo Twitter i vantaggi che porterebbe la disputa del finale di stagione in Premier League, nell'impianto della capitale islandese.
01.05.2020 16:00 di Mattia Giodice Twitter:    Vedi letture
Premier al Laugardalsvöllur?
Premier al Laugardalsvöllur?

L'ex terzino destro, ora allenatore, inglese Gary Alexander Neville, che fa parte della squadra di esperti della Premier League per Sky Sports UK, ha proposto di terminare la stagione attuale all'estero, se i vertici della Football Association, e le varie componenti affine, non dovessero trovare un accordo comune sulla ripresa del torneo, a causa dell'emergenza legata al COVID-19.

Proprio mentre scriviamo, si discute in una riunione straordinaria sul come portare a termine la stagione, dopo l'ultimo turno culminato il nove marzo.

Oggi, Neville era ospite del noto programma "The Football Show", dove ha dichiarato: "Se le intenzioni della Premier League di riprendere sono serie, allora le partite potrebbero essere disputate in due o tre posti, che si trovano a tre o quattro ore di distanza da questo Paese, e che sono, praticamente, privi di casi. Ci sono luoghi in Europa dove si riesce a giocare", per poi aggiungere il sistema da adottare: "Si prenderebbero i giocatori e coloro che lavorano per le partite in questione, come i media, e si metterebbero in quarantena per una settimana o due, per poter giocare in ambienti più sicuri".

In Gran Bretagna, infatti, oltre 26700 persone sono venute a mancare per la pandemia, con i divieti e le limitazioni del caso ancora in atto.

A tal proposito, Ingólfur Sigurðsson ha letto la notizia pubblicata dai colleghi di Fótbolti.net e l'ha condivisa sul suo account Twitter ufficiale, lanciando una proposta al calcio inglese, di risposta alle parole di Neville.

"Il Laugardalsvöllur non è mai stato così bello e tutti gli hotel nella zona della capitale sono vuoti. Ciò creerebbe molti posti di lavoro per le persone del Paese. Quindi, non dovreste nemmeno giocare a porte chiuse.", ha scritto l'ex giocatore del Leiknir R., tra le altre.

Come noto, il Manchester City e il West Ham United si erano già sfidate nell'impianto di Reykjavík, il 4 agosto 2017, nell'amichevole estiva denominata "The Super Match", in quella che rappresentò la prima volta in assoluto che due squadre inglesi si sfidassero sul suolo islandese.

Gli uomini di Pep Guardiola si imposero per tre reti a zero, davanti a 6237 spettatori.

Tra tutte le divisioni e categorie, sono sei gli islandesi che militano in Inghilterra: Gylfi Þór Sigurðsson all'Everton, Jóhann Berg Guðmundsson al Burnley, Jón Daði Böðvarsson al Millwall, Patrik Sigurður Gunnarsson al Brentford, Ísak Snær Þorvaldsson al Fleetwood Town, ma in prestito da Norwich City, e Jökull Andrésson al Reading Under 23, oltre all'islandese - norvegese María Þórisdóttir al Chelsea Women.

Difficile fare un pronostico su questa idea, ma sicuramente gli islandesi ne sarebbero entusiasti, per la loro grande passione sul calcio inglese.

Di seguito, il tweet di Ingólfur.