I Mondiali di Russia 2018 hanno migliorato il benessere degli islandesi

Oltre il 90% degli islandesi ha assistito alle gesta dei "Strákarnir Okkar" in Russia, nella massima rassegna intercontinentale.
24.04.2020 16:00 di Mattia Giodice Twitter:    Vedi letture
Alfreð contro l'Argentina
Alfreð contro l'Argentina

In un recente studio condotto da Viðar Halldórsson, professore di sociologia all'Háskóli Íslands, basato su un sondaggio rivolto a circa mille islandesi, è emerso che un notevole interesse era rivolto in Islanda durante i Mondiali maschili dell'estate 2018 e che tale competizione ha avuto un impatto positivo sul benessere delle persone e sullo spirito nazionale in generale.

Oltre il 90% degli islandesi ha visto un qualsiasi argomento inerente alle partite dei "Strákarnir Okkar" durante il torneo, di cui oltre il 70% ha guardato con particolare attenzione le tre gare della nazionale.

Si afferma, inoltre, che il 2,3% della popolazione ha lasciato l'isola per recarsi in Russia e assistere alle partite degli uomini di Heimir Hallgrímsson da vicino.

Tuttavia, la percentuale è minore se paragonata con quella di coloro che hanno raggiunto la Francia nel 2016 per gli Europei maschili, nella prima grande competizione calcistica a cui la nazionale maschile ha preso parte, che era del 6,3%.

Numeri simili, invece, agli Europei femminili dell'anno successivo in Olanda, che si attestava sul 2% della popolazione.

Ciò che è particolarmente degno di nota, è l'ottimo comportamento e il grande benessere delle persone durante il torneo.

Circa il 70% degli islandesi era pieno di orgoglio nazionale e circa il 60% si sentiva di essere parte integrante della squadra più del solito, durante la massima rassegna intercontinentale.

Circa il 40% degli islandesi ha ritenuto di sentirsi più a suo agio con la vita e che durante la manifestazione essa era migliore di quanto lo fosse normalmente.

Oltretutto, gli islandesi, non solo hanno sentito gli effetti positivi della competizione sulla propria pelle, ma hanno anche provato un atteggiamento migliore verso il prossimo durante i Mondiali.

Pertanto, nel sondaggio, tre intervistati su quattro, ossia il 75%, hanno ritenuto gli islandesi, generalmente, più felici durante la manifestazione, circa il 65% ha ritenuto gli islandesi mostrare più simpatia, circa il 55% ha ritenuto gli islandesi più amichevoli e un terzo si è sentito di essere una persona utile.

I risultati di Viðar indicano anche come gli islandesi fossero eccessivamente pieni di nazionalismo durante il torneo; circa il 56% di loro.

In altre parole, la prima partecipazione della nazionale maschile ai Mondiali, seppur terminata alla fase a gironi, sembrerebbe aver aumentato il benessere degli islandesi e mostrato i migliori aspetti della comunicazione con gli altri.

I risultati mostrano, quindi, come lo sport, in questo caso il calcio, possa avere un impatto positivo e costruttivo sugli individui e sullo spirito nazionale.

Lo studio in questione, denominato "The case of Iceland", è stato pubblicato sulla rivista accademica "International Review for the Sociology of Sport" e visibile sul sito Internet "journals.sagepub.com" cliccando al seguente link: "National sport success and the emergent social atmosphere: The case of Iceland".