Sara Björk Gunnarsdóttir a Marca sull'interesse del Barcellona: "È uno dei più grandi club al mondo. Un onore per me"

Tuttavia, il capitano della nazionale islandese ha già deciso dove giocherà nella prossima stagione.
28.05.2020 13:00 di Mattia Giodice Twitter:    Vedi letture
Fonte: Marca.com
Sara Björk con la nazionale
Sara Björk con la nazionale
© foto di Hafliði B. - Fótbolti.net

Come noto, la stella e capitano della nazionale islandese, Sara Björk Gunnarsdóttir, lascerà il Wolfsburg e la Germania in estate, non appena il contratto che la lega al club terminerà, il prossimo 30 giugno.

In giornata, sull'edizione online del quotidiano spagnolo Marca, Sara Björk ha parlato di vari argomenti, tra i quali il suo futuro.

L'Olympique Lyonnais la cerca, insistentemente, da due anni ma, come ovvio che sia, non si tratta dell'unica società sulle sue tracce.

Anche il Chelsea e il Barcellona hanno manifestato un grande interesse e, di conseguenza, ci sarà, o c'è già stata, una dura lotta per il cartellino dell'ex Haukar e Breiðablik.

O c'è già stata, in quanto Sara Björk ha affermato di aver già deciso dove proseguirà la carriera, a partire dalla prossima stagione.

"Ho ricevuto diverse offerte e ho già deciso dove andrò a giocare, la prossima stagione.", ha confessato, per poi aggiungere: "Penso che il Barcellona sia uno dei più grandi club al mondo ed è entusiasmante vedere quanto hanno investito nel settore femminile, negli ultimi anni. È un onore per me che le voci mi colleghino alla migliore squadra di Spagna. La Primera Iberdrola è cresciuta molto ed è considerata uno dei migliori campionati, attualmente".

Sara Björk è arrivata in Bassa Sassonia nel 2016 e ha conquistato tre FLYERALARM Frauen-Bundesliga e tre DFB-Pokal der Frauen consecutive, dopo quattro OBOS Damallsvenskan, una Svenska Cupen damer e quattro Svenska Supercupen in Svezia, con la maglia del Rosengård, attuale club di Glódís Perla Viggósdóttir.

Inoltre, è, finora, l'unica giocatrice islandese ad aver disputato una finale di UEFA Women's Champions League, quando nel 2016 affrontò proprio l'Olympique Lyonnais al Valeriy Lobanovskyi Dynamo Stadium di Kiev.

La sua partita, però, durò solo 57 minuti, prima di essere sostituita da Marie-Joelle Wedemeyer per infortunio.

Ora, pensa che a ventinove anni sia giusto provare l'ennesima esperienza all'estero.

"Sono stata al Wolfsburg per quattro anni e in queste stagioni sono cresciuta molto, come calciatrice e come persona. Penso di aver avuto molto successo e ora sento che è arrivato il momento della mia carriera in cui ho voglia di vivere qualcosa di diverso.", ha commentato.

Successivamente, ha discusso anche di come ha vissuto l'emergenza legata al COVID-19.

"La quarantena è stata un momento strano per me e per tutti noi. Sono state sei settimane senza riuscire ad allenarci con la squadra, senza sapere se potevamo giocare di nuovo. Fortunatamente, riusciremo a finire la stagione, partite che senza dubbio saranno speciali per me.", le sue parole, alle quali aggiunge: "Sfortunatamente, siamo ancora in un momento in cui gli uomini vengono prima, per ragioni economiche. Penso che questa situazione sia un buon promemoria, che ci sono molte cose che devono ancora essere migliorate, per quanto riguarda il calcio femminile. Nei migliori campionati al mondo, ci sono ancora squadre che non lo fanno. Sono professioniste al 100% e non possono soddisfare i requisiti per tornare. In Germania, siamo fortunate ad avere il supporto della squadra maschile e della DFB".

Sara Björk è una vera e propria icona in Islanda, una selezione di cui è il capitano ed è a due partite dal diventare la giocatrice con più presenze internazionali. In questo momento Katrín Jónsdóttir ne ha 133, ricorda testualmente Marca e lei, a tal proposito, ha detto: "La nostra squadra è cresciuta molto negli ultimi anni, come il calcio femminile in generale. In questo momento, abbiamo una buona opportunità di qualificarci per gli Europei del 2022 e questo è il nostro obiettivo. Abbiamo dimostrato che possiamo competere contro le migliori nazionali al mondo, essendo sì un Paese piccolo, ma con una grande mentalità. Dobbiamo mantenere quelle qualità che ci portano ad essere una squadra e continuare a migliorare individualmente. Chissà cosa potrebbe accadere in futuro".

L'intervento si è concluso con un riepilogo generale, sul suo recente libro autobiografico "Óstöðvandi", ossia "Inarrestabile" in italiano.

"Ho avuto molto successo nella mia carriera, ma senza la costante lotta e le battute d'arresto che la vita mi ha dato, sarebbe stato impossibile raggiungere il livello che ho raggiunto. Ho attraversato momenti difficili, dentro (rottura del crociato e frattura del femore, ndr) e fuori dal campo (ansia, ndr). Dico sempre che non importa quanti ostacoli e sfide incontri lungo la strada, alla fine dipende solo da te, renderti più forte o superarti. Sono a un punto della mia carriera in cui mi vedo come una calciatrice nota e riconosciuta. Non ci penso continuamente, ma sono consapevole di essere un modello per molte persone.", ha concluso, ma Marca ha aggiunto che, al di fuori del rettangolo verde, si considera una persona molto familiare e le piace passare il tempo con i suoi amici. Ama viaggiare, cucinare e, soprattutto, giocare a calcio e chissà che non possa continuare a farlo in Spagna, la prossima stagione.

In ogni caso, è chiaro che Sara Björk lascerà una grande squadra per trasferirsi in un'altra del medesimo, alto, livello.