Betri Deildin Menn 2020 | Seconda giornata, bene il B36, l'HB e l'NSÍ. Si riprende il Víkingur

Non sono di certo mancate le emozioni nel turno di campionato odierno.
17.05.2020 20:00 di Mattia Giodice Twitter:    Vedi letture
Tre reti per i rossoneri
Tre reti per i rossoneri

Dopo l'anticipo di ieri pomeriggio, al við Stórá di Trongisvágur, dove il è stato ospite del TB e ha conquistato i primi tre punti del campionato, in "Zona Cesarini", con le doppiette di Jóannes Bjartalíð, al 28° e al 96°, e in mezzo il goal di Rógvi Joensen al 78° (CLICCA QUI), oggi si sono disputate le altre quattro gare del secondo turno di Betri Deildin Menn.

Tre dei quattro incontri in programma erano alle 16:00 ora italiana.

Il B36 ha affrontato l'AB, al Gundadalur di Tórshavn, e non ha avuto particolari problemi contro coloro che avevano fermato il Víkingur, nei primi novanta minuti della stagione. Con il nigeriano Adeshina Abayomi Lawal in panchina, nei primi quarantacinque minuti, gli uomini di Símun Eiler Samuelsen hanno combinato poco e niente. Ma con il suo ingresso nella ripresa, sono stati leggermente più vivaci. I bianconeri, invece, sono riusciti ad impartire fin dalle prime battute il loro gioco e si sono portati avanti già all'8°, con il guizzo di Benjamin Heinesen, ma la sfera è deviata in modo netto da Sørin Nygaard Samuelsen e, probabilmente, nel resoconto finale si tratterà di autogoal. Le occasioni per il raddoppio non sono mancate e la rete in questione non è tardata ad arrivare. Dopo una bella azione manovrata palla a terra, Árni Frederiksberg ha superato Silas Eyðsteinsson facendo passare anche il pallone sotto le gambe della retroguardia ospite e rendendo imparabile la sua conclusione. La formazione di Jákup á Borg non è mai stata realmente in pericolo e il successo per 3-0 è ampiamente meritato e, forse, anche stretto, contro una squadra che ha fatto alcuni passi indietro rispetto all'esordio, ma comprensibili in un calendario, senza dubbio, complesso. Terza rete, infatti, arrivata nel recupero, con l'AB in avanti, scoperto e punito in contropiede da Meinhard Egilsson Olsen, servito dal danese Sebastian Pingel.

L'HB, impegnato al Fløtugerði di Fuglafjørður, era certamente chiamato a confermare quanto di buono visto la settimana scorsa, ma soprattutto a capitalizzare al meglio l'incredibile mole di gioco che riesce a creare. Nella gara in questione è accaduto, sostanzialmente, lo stesso, ma i rossoneri hanno avuto un atteggiamento differente contro un ÍF mai realmente fuori partita, nonostante lo 0-3 nei primi quarantacinque minuti. Un passivo pesante, con il solito Adrian Rúnason Justinussen sempre pericoloso nei calci piazzati, ma non si è giocati ad una porta sola, come potrebbe sembrare. I biancorossi, infatti, hanno avuto in più di una circostanza le occasioni per riaprire la sfida, soprattutto con il palo colpito dalla distanza da Ari Ólavsson Ellingsgaard al 25°, ma non solo. Tuttavia, i tre goal degli uomini del danese Jens Berthel Askou sono stati dei capolavori a livello tecnico, con due azioni concluse di testa da Heðin Hansen al 10° e dallo stesso Adrian cinque minuti dopo, ma potremmo affermare lo stesso nella marcatura di René Shaki Joensen al 35°, decisamente aiutato da una bella sponda di Mathias Nygaard. Al 51°, Kári Jóannesarson á Høvdanum ha estratto il cartellino rosso a Daniel Johansen, ma il serbo Uroš Stojanov è riuscito a trovare il goal che poteva riaprire il match solo a tempo scaduto.

Al Sarpugerði di Norðragøta, invece, il Víkingur era chiamato ad un pronto riscatto e a cercare, sicuramente, di concludere al meglio ciò che, in ogni caso, riesce a creare, contro uno Skála non in grande spolvero all'esordio, ma che si è fatta valere. I padroni di casa non hanno mai lasciato il piede dell'acceleratore e, al contrario, forse la troppa confusione sul più bello, fin dalle battute iniziali, dopo una buona fase di palleggio, ha permesso che a trovare il goal del vantaggio fosse lo Skála in contropiede, con Andreas Egeberg Jacobsen al 10°. Mentre ci si interrogava su cosa stesse capitando al Víkingur, pur senza tralasciare una buona organizzazione tattica degli ospiti, i minuti passavano e lo Skála prendeva anche coraggio nelle ripartenze. Probabilmente, Finnur Justinussen, trovando il goal del pari prima dell'intervallo, al 45°, ha dato una bella scossa ai suoi e tolto di dosso parecchia ansia. Alla ripresa, infatti, passano pochi minuti, due, e il Víkingur colpisce con una discesa di Sølvi Vatnhamar, che mettendo in mezzo ha trovato la sfortunata deviazione di Hjalti Strømsten. Ciononostante, lo Skála, sullo stesso monologo interpretato precedentemente, è riuscito anche ad avere la possibilità di riportarsi in parità, ma ha vanificato il tutto regalando un calcio di rigore che proprio Sølvi ha realizzato al 64°. L'incontro sembrava essere chiuso, ma un errore in fase d'impostazione del serbo Vukašin Tomić, quattro minuti dopo, dove Jan Ingason Hansen ne ha approfittato per realizzare il 3-2, ha rimesso in corsa lo Skála. Nel finale, però, non senza pericoli, il polacco Łukasz Cieślewicz all'83° e Gunnar Vatnhamar al 89° hanno trovato le reti che sigillano il 5-2 finale. Un Víkingur a due facce, prima condannato e poi graziato dagli episodi ma, nonostante il risultato, dovrà certamente confermarsi nel prosieguo del torneo, pur non mancando, effettivamente, sotto il profilo del gioco.

Alle 18:00 ora italiana, l'EB/Streymur ha ospitato l'NSÍ, al við Margáir di Streymnes. I nerazzurri hanno resistito bene all'HB e, ben organizzati in difesa, hanno anche avuto qualche opportunità per agguantare il pareggio e, di conseguenza, i gialloneri non potevano prendere la sfida sottogamba, considerando che all'esordio hanno sì fatto bene, ma anche sfruttato errori in fase d'impostazione del TB. Le sensazioni della vigilia, vengono spazzate dalla prima mezz'ora, dove i padroni di casa hanno cercato di mostrare, principalmente, la loro fase difensiva, ma gli ospiti sono partiti talmente forti che hanno tolto via ogni dubbio. Al 7° è toccato a Mórits Heini Mortensen portare in vantaggio i suoi, ma la pressione era alta e le occasioni per raddoppiare e dilagare non sono mancate. Il raddoppio in questione è arrivato ugualmente al 24° con l'acuto di Aron Knudsen servito da Petur Knudsen e sarebbe arrivato anche il tris con Klæmint Andrasson Olsen, se Rói Zachariasen non si fosse superato, al 34°. Dopo la pausa, è successo poco, ma l'NSÍ ha sempre avuto il controllo e ha anche chiuso la pratica al 62°, proprio con Petur, dagli undici metri.  

Di seguito, il riepilogo grafico, con i risultati completi della giornata.