Betri Deildin Menn 2020 | Quinta giornata, il derby va all'HB. Roboanti vittorie di NSÍ e KÍ. Solo un pari per il Víkingur

Con una prestazione sontuosa, il derby della capitale è andato all'HB.
01.06.2020 21:50 di Mattia Giodice Twitter:    Vedi letture
Tre punti per l'HB
Tre punti per l'HB

Nella giornata odierna, si sono disputate quattro delle cinque sfide in programma per il quinto turno della Betri Deildin Menn.

Si è partiti alle 16:00 ora italiana, con due gare.

La prima è stata il derby della capitale, oltre che big match e scontro d'alta classifica. Da una parte il B36 e dall'altra l'HB, privo di Adrian Rúnason Justinussen, al Gundadalur di Tórshavn. I bianconeri sono partiti subito molto forte e creato delle situazioni interessanti con Meinhard Egilsson Olsen. Tuttavia, i ribaltamenti di fronte non sono mancati e, su uno di questi, René Shaki Joensen ha messo un pallone molto invitante in mezzo, all'8°, con la retroguardia del B36 brava a chiudere in angolo. Due minuti dopo, al 10°, l'episodio che ha smosso il pomeriggio. Pætur Joensson Petersen, in una bella azione combinata con il danese Mathias Nygaard Kristensen, ha ricevuto palla e battuto l'incolpevole Rói Mørk Hentze, per il vantaggio dell'HB. Passano centoventi secondi e il B36 si fa trovare impreparato, rischiando nel contropiede di Heri Hjalt Mohr, ma la chiusura di Sonni Ragnar Nattestad è provvidenziale a sventare il pericolo. Le emozioni non sono di certo mancate e della comprensibile fase di studio, unita alla paura di sbagliare, che si poteva presumere analizzando il match alla vigilia, non si è vista nemmeno l'ombra. Al 18°, l'altro danese Sebastian Pingel è cascato in area di rigore e, per il direttore di gara Petur Reinert, non vi è stato alcun dubbio. Calcio di rigore del quale se ne è incaricato Alex Mellemgaard, spedendo la sfera alle spalle di Teitur Matras Gestsson, per il goal del pari. Facile immaginare il clima della sfida, con la partita che si incattivisce un po' troppo e, complice qualche fallo e proteste che non vanno giù a Petur, sono stati ammoniti in sequenza Mathias, Benjamin Heinesen e il tecnico Jákup á Borg al 26°. Lo stesso Mathias e René hanno scambiato bene al 39°, arrivando vicini alla porta, ma fallendo sul più bello. Al 39°, Daniel Johansen ha messo un gran pallone al centro, Mathias ha calciato di prima intenzione, ma la conclusione è finita di poco a lato. Al 45°, Sebastian ha concluso in maniera precisa e forte verso la porta, ma Teitur è stato altrettanto bravo a deviare in corner. Nei secondi quarantacinque minuti, Dan í Soylu ha creato un po' di scompiglio in avvio. Al 56°, però, il polacco Michał Damian Przybylski, in seguito a una ripartenza orchestrata divinamente, si è trovato a tu per tu con Teitur e non ha fallito l'appuntamento con il goal, per la rimonta del B36. Ciò, in realtà, è servito a poco, in quanto cinque minuti dopo, è accaduto ciò che definire inimmaginabile per i bianconeri è, probabilmente, dire poco. Al 61°, l'HB si rifà sotto e non accusa il colpo, trovando l'immediato, nuovo, pareggio ancora con Pætur, su assist di Heðin Hansen. Ma al 65°, i rossoneri completano loro, questa volta, la rimonta, con l'acuto di René, bravo a sfruttare in sovrapposizione ciò che Dan ha raccolto da un lancio lungo. Anche per tale ragione, Il gioco, ormai, era diventato davvero duro e al 65° Alex ha perso la testa e Petur non ha potuto fare altro che estrarre il cartellino rosso diretto. A un minuto dal 90°, Meinhard ha avuto l'opportunità di ristabilire la parità, per la seconda volta, su un calcio di punizione concluso con un nulla di fatto. Al terzo dei cinque minuti di recupero, è arrivata anche la quarta rete di René, e doppietta per lui, con azione iniziata con un calcio d'angolo dalla sinistra, a chiudere definitivamente ogni velleità di pareggio bianconero. Un successo per 2-4, decisamente, importante per l'HB che, anche senza Adrian, ha dimostrato in quasi 180 minuti, quindi derby odierno compreso, di poter sopperire all'assenza del suo uomo migliore. Un passo falso per il B36 ma, considerando la prestazione, lo è solo nel risultato. Nel calcio, in ogni caso, è quello ciò che conta e oggi ha premiato i rossoneri.

La seconda ha visto il Víkingur ospitare il TB, al Sarpugerði di Norðragøta. Gli ospiti hanno iniziato con il piede giusto, creando delle situazioni favorevoli non sfruttate a dovere. Una di queste con John Villi Wøldike Leo. Di occasioni degne di nota, se ne sono comunque viste poche. I padroni di casa, non hanno saputo colpire quando Finnur Justinussen è volato più in alto di tutti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla sinistra, colpendo di testa, senza però impensierire Meinhardt Pállsson Joensen. Il Víkingur è cresciuto minuto dopo minuto, perlomeno sul piano del gioco, ma arrivando poche volte a concludere. Un calcio di punizione in chiusura di tempo, poteva rappresentare una chance invitante, ma non sfruttata a dovere. Al 53°, una discreta occasione sui piedi di Rógvi Joensen, che ha calciato di prima intenzione e trovato la pronta opposizione di Elias Rasmussen. Nel secondo tempo, è successo meno di quanto visto nel primo e nessuna delle due squadre è andata vicina al vantaggio. All'85°, il Víkingur avrebbe potuto avere una possibilità, ma sventata sul nascere da Meinhardt. I novanta minuti odierni, dunque, si sono conclusi a reti bianche, con il Víkingur che avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa in più, come ad esempio creare e segnare, e il TB capace di prendere il primo punto dell'anno e fermare, come l'AB all'esordio, una compagine più quotata.

Alle 17:00 ora italiana, invece, lo Skála ha ospitato l'NSÍ, all'undir Mýruhjalla. I gialloneri hanno imposto il proprio gioco fin dalle battute iniziali e, non distratti dai due precedenti risultati pomeridiani, sono subito passati in vantaggio, al 6°, con l'acuto di Petur Knudsen, servito bene da Bárður Jógvansson Hansen. Al 16°, lo stesso Petur ha trovato il raddoppio, sfruttando a dovere l'azione partita dai piedi di Jann Julin Benjaminsen. Il pronti via è stato fulminante per gli ospiti, che non hanno fatto attendere troppo i propri sostenitori, per vedere anche la terza rete, in quanto Rógvi Egilstoft NIelsen ha corso sulla sinistra, messo in mezzo e trovato il bomber Klæmint Andrasson Olsen, il quale non ha potuto fare altro che timbrare il cartellino al 28°. Ma non è finita qui, poiché dopo la doppietta è arrivato anche l'assist di Petur, che ha messo Mórits Heini Mortensen davanti a Bárður á Reynatrøð, e non ha sbagliato, per lo 0-4 al 34°. Klæmint, servito ancora da Rógvi, è andato vicino anche alla quinta rete, al 44°, ma non ha impattato bene sul più bello. Al nuovo ingresso in campo, l'NSÍ avendo, di fatto, già vinto la partita, ha amministrato e controllato il gioco, rifiatando. Al 67°, sempre Petur, tra i più ispirati, ha impegnato ancora Bárður che, in qualche modo, è riuscito a deviare. Al 78°, legno colpito dopo un uno - due tra Salmundur Bech e Petur. Sessanta secondi dopo, Poul Kallsberg ha cercato di ridurre il passivo, negatogli da Tórður Thomsen. Lo stesso dicasi per Jan Ingason Hansen all'81°, prima della sfortunata conclusione di Klæmint. Gara che, dunque, si è conclusa così, con un grande primo tempo degli ospiti, che vanno ad agganciare il B36 a dodici punti.

Alle 20:00 ora italiana, alla Skansi Arena di Argir, l'AB e i campioni in carica del hanno chiuso la giornata. Anche gli ospiti sono partiti con il piede sull'acceleratore. Al 10°, sugli sviluppi di un corner dalla destra, Patrik Johannesen ha messo in mezzo e ha trovato, puntuale, la testa del norvegese Ole Erik Midtskogen per il goal del vantaggio. Al 24°, il monologo si è ripetuto, di testa ci è andato Odmar Færø, ma Tróndur Jóannesarson á Høvdanum ha salvato sul più bello. Al 28°, Ísak Simonsen ha calciato dai ventidue metri, l'italo - albanese Alessio Hyseni si è inserito sulla ribattuta e ha servito, nuovamente, Ísak che non ha fallito il raddoppio. Solo tre minuti dopo, al 31°, Ole Erik ha calato il tris, per la sua doppietta personale. Al 38°, lo stesso Ole Erik ha messo davanti alla porta Jóannes Kalsø Danielsen, ma quest'ultimo non è riuscito ad approfittare dell'ottima circostanza venutasi a creare. Al 45°, Silas Eyðsteinsson si è superato, prima, sulla conclusione di Patrik, poi, su quella di Ole Erik. Al 4° minuto della ripresa, Jóannes Bjartalíð ha saltato magistralmente Sørin Nygaard Samuelsen e ha battuto ancora Silas. Al 55°, uno squillo dei padroni di casa ad opera di Janus Svabo Samuelsen, conclusosi con un nulla di fatto.  Al 59*, Ole Erik, dopo una bella progressione, ha apparecchiato per il montenegrino Boris Došljak, che ha spedito la sfera nel sette. L'azione si è ripetuta 67°, quando il primo ha lanciato il secondo, che è stato abbattuto in area e, per il direttore di gara Dagfinn Forná, non ci sono stati dubbi, ossia massima punizione. Dagli undici metri, Jóannes non ha fallito e ha allungato, ancor di più, le distanze tra le due squadre, nella sfida che ha, così, assunto dei contorni tennistici. Nei minuti finali, gli ospiti hanno amministrato e aspettato il triplice fischio, per potere gioire ufficialmente dei tre punti odierni, mai messi in discussione.

Di seguito, il riepilogo grafico dei colleghi di In.fo, circa i quattro risultati in questione.