Pepsideild karla | FH - Breiðablik, vittoria meritatissima dei Blikar

Il Breiðablik si aggiudica per 3-1 il primo scontro diretto del campionato; parte il primo tentativo di fuga della stagione.
08.05.2018 21:10 di Cristiano Fulli   Vedi letture
Jonathan Hendrickx in azione
Jonathan Hendrickx in azione

Con una sottile pioggerellina tipicamente islandese a fare da cornice, al Kaplakriki va in scena una partita molto importante per saggiare le ambizioni di due squadre che vogliono essere protagoniste in questo campionato.

Vincono i biancoverdi guidati dalla coppia Ágúst Gylfa­son / Guðmund­ur Stein­ars­son ai quali bastano venti minuti a cavallo tra i due tempi per portarsi a casa l'intera posta ed uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato una dimostrazione di forza a tutte le pretendenti al titolo: siamo solo all'inizio, è chiaro, ma i presupposti per recitare un ruolo di primo piano ci sono tutti.

Al fischio di inizio sono già chiari gli schieramenti in campo; 4-3-3 per il Breiðablik, con Jonathan Hendrickx (migliore in campo), che parte da esterno basso ma che per tutta la partita riuscirà a fare in maniera eccellente sia la fase difensiva che quella offensiva dove risulterà decisivo. 4-4-2 per gli FH-ingar di mister Ólafur Helgi Kristjánsson, che in fase di non possesso diventa un 4-1-4-1 con Castillon terminale offensivo supportato da Steven Lennon che svaria sul fronte destro di attacco.

La manovra dell'FH risulta lenta, sterile e macchinosa con Castillion che non riesce a far valere la sua potenza fisica nonostante il terreno allentato dalla pioggia che dovrebbe esaltarne le sue caratteristiche; di contro il Breiðablik agisce di rimessa e riesce spesso a rendersi pericoloso arrivando due volte vicino al goal con Sveinn Aron Guðjohnsen che forse partendo da una sospetta posizione di fuorigioco tira di poco fuori da posizione angolata e con Gísli Eyjólfsson che non riesce a deviare in porta un suggerimento di Guðjohnsen.

Nella seconda parte del primo tempo, l'FH prende il controllo della partita, ma a parte una conclusione di Castillion sventata in uscita dall'esperto estremo difensore del BreiðablikGunnleifur Vignir Gunnleifsson, non ci sono altre occasioni per cambiare il risultato.

Ma proprio quanto entrambi gli allenatori stanno riordinando le idee per riorganizzare le squadre durante l'intervallo, Hendrickx trova un varco per lanciare a rete Gísli Eyjólfsson, che una volta arrivato a tu per tu con Gunnar Nielsen lo beffa in uscita con un cucchiaio in stile Totti, pochi istanti prima che l’arbitro mandasse le squadre negli spogliatoi.

È una vera e propria mazzata per l’FH che non riesce a reagire nella ripresa e viene trafitta nuovamente dopo pochi minuti del secondo tempo su un calcio d’angolo sul quale svetta la testa di Elfar Freyr Helgason che dall’alto dei suoi 191 cm ha gioco facile sulla mal posizionata difesa degli FH-ingar.

Due ammoniti in un minuto per l’FH stanno a testimoniare il nervosismo dei ragazzi in maglia bianca che vedono sfuggire la vittoria, tutto a vantaggio dei biancoverdi di Kópavogur che portano il risultato sul 3-0 con una punizione di Hendrickx sulla quale il portiere dell’FH, Gunnar Nielsen, non è stato proprio irreprensibile su un tiro abbastanza centrale, intervenendo in maniera goffa lasciandosi sfuggire il pallone che è poi entrato in rete.

Quando sembra che tutto sia ormai scritto, l’FH ha un sussulto di orgoglio e tre minuti dopo accorcia le distanze con lo scozzese Steven Lennon su calcio di rigore giustamente assegnato dall’arbitro per un atterramento in area.

La rete scuote i ragazzi di mister Kristjánsson che con Lennon ed il sempreverde Atli Viðar Björnsson, subentrato ad un opaco Castillion, suonano la carica: i sogni di rimonta, però, si infrangono sul palo colpito da una splendida conclusione di sinistro dal limite di Lennon

Così come quasi per caso l’FH si era destato dal torpore, dopo aver colpito il legno la squadra torna in letargo e la partita negli ultimi minuti non ha nulla di interessante da mostrare fino al triplice fischio.

Ci sarà da lavorare molto in settimana per Ólafur Helgi Kristjánsson, che dovrà assolutamente trovare la quadratura del cerchio in tempi brevi per evitare di attardarsi troppo in campionato, mentre ora per i mister Gylfason e Steinarsson si prepara una settimana in cui dovranno vestire i panni dei pompieri per spegnere l’entusiasmo dei loro giocatori e dei tifosi, usciti festanti dal Kaplakriki.