Rúnar Alex Rúnarsson: quando il futuro è in buone mani

13.03.2018 19:53 di Cristiano Fulli  articolo letto 239 volte
Fonte: sn.dk
Rúnar Alex Rúnarsson
Rúnar Alex Rúnarsson

23 anni, figlio d'arte, un posto da titolare nel Nordsjælland conquistato con i denti e mantenuto a forza di ottime prestazioni, una crescita tecnica costante ed in continua evoluzione ed un unico obiettivo; giocarsi il posto da titolare nella nazionale Islandese dopo la kermesse mondiale di Russia 2018 che vedrà i Strákarnir Okkar cimentarsi per la prima volta nella competizione calcistica più importante.

È senza dubbio il miglior prospetto islandese in fatto di portieri dai tempi di Árni Gautur Arason e se il ragazzo continua la sua parabola ascendente avrà ben pochi rivali a poter insidiare il suo ruolo da titolare nel dopo-mondiale.

Nasce a Reykjavík il 18 febbraio del 1995, e cresce mangiando pane e calcio fin dall'infanzia seguendo il padre, Rúnar Kristinsson (recordman di presenze in nazionale con 104 partite) mediano di ottimo livello, che ha calcato i campi di Svezia, Norvegia e Belgio, nei suoi spostamenti in giro per l'Europa.

Comincia la sua carriera nelle giovanili del KR e a 18 anni debutta in prima squadra dove disputa tre partite (le uniche giocate nel massimo campionato islandese), contribuendo alla vittoria del titolo nazionale.

Il suo nome era già sui taccuini di molte squadre scandinave e l'inverno successivo viene acquistato dai danesi del Nordsjælland entrando a far parte della squadra giovanile.

La sua permanenza nella seconda squadra durerà però solo pochi mesi; infatti nel maggio 2015 arriva il debutto da titolare contro l'Esbjerg.

Per la stagione 2015/2016 rimane ancora nella rosa come secondo portiere, collezionando solo tre presenze a fine campionato, preludio di quello che avverrà nella stagione 2016/2017 dove il ragazzo si mette definitivamente in luce con 20 presenze conquistando definitivamente il posto da titolare ed il rinnovo contrattuale fino al 2020.

Nella stagione in corso Rúnar Alex Rúnarsson ormai titolare fisso, sta dando un grande contributo alla buona stagione dei giallorossi di Mister Kasper Hjulmand che sono ora al terzo posto in classifica in attesa dei play-off scudetto che si terranno in primavera.

L'impostazione tecnica è quella dei moderni numeri uno di scuola nordica.

Non è altissimo per essere un portiere essendo alto (solo) 1.86 per 73 Kg, ma compensa il gap fisico con un'ottima reattività tra i pali, dove si dimostra sicuro del fatto suo; fuori dai pali dimostra di avere una padronanza tecnica non indifferente con i piedi che gli consente spesso di rimediare a qualche appoggio sbagliato dei suoi compagni.

È un portiere ancora molto giovane e ancora da costruirsi fisicamente, ma il talento è cristallino e il carattere non gli manca di certo visto che ha già fatto intendere in più di una occasione di meritare una maggior considerazione dal commissario tecnico Heimir Hallgrímsson.

In un mercato che ormai sta proponendo cifre sempre più alte può essere un ottimo investimento per una società che è alla ricerca di giovani talentuosi in procinto di esplodere.