Albert Guðmundsson, la meglio gioventù Islandese

17.02.2018 14:17 di Cristiano Fulli   Vedi letture
Fonte: www.psvinside.nl
Albert Guðmundsson
Albert Guðmundsson

Albert Guðmundsson è l'ultimo rampollo di una famiglia di calciatori, uno dei quali è avvolto da un alone leggendario.
Il suo omonimo bisnonno fu il primo calciatore professionista Islandese che girò l'Europa nell'immediato secondo dopoguerra, arrivando anche in Italia dove giocò una stagione nel Milan (stagione 47/48 14 presenze e due gol), per poi trasferirsi in Francia dove passò il resto della sua carriera. Il nonno materno (Ingi Björn Albertsson) è stato un bomber implacabile negli anni '70 dove per anni ha mantenuto il primato di reti segnate in un unica stagione.
Ma anche i suoi genitori non sono da meno; sia Guðmundur Benediktsson che Kristbjörg Helga Ingadóttir sono stati calciatori di buon livello negli anni '90 arrivando ad indossare la maglia della Nazionale. Guðmundur, ha giocato anche in Belgio ma, è arrivato alla notorietà "virale" grazie alla sua attività di commentatore sportivo per la TV di stato Islandese (RUV). Le sue colorite esultanze durante gli Europei del 2016 sono ormai entrate nella storia e sono ancora cliccatissime su You Tube.

Con Albert Guðmundsson siamo alla quarta generazione di calciatori sfornata da questa famiglia che evidentemente ha il calcio marchiato a fuoco nel suo DNA e questo ragazzino dalla faccia pulita e dalla cresta stile Elshaarawy, può in poco tempo oscurare la fama dei suoi illustri antenati.
Comincia a dare i primi calci al pallone nel KR, la squadra dove giocava anche suo padre e gli allenatori che lo vedono in allenamento, capiscono subito di avere a che fare con un ragazzo che ha una marcia in più. Il suo debutto in prima squadra avviene a marzo del 2013 contro il KF Fjallabyggðar quando deve ancora compiere 16 anni, nel finale di una partita di Coppa di Lega. In parecchi avevano già messo gli occhi addosso al ragazzo, che nell'estate seguente viene messo sotto contratto dagli olandesi dell'Heerenveen dove viene inserito nelle loro squadre giovanili giocando stabilmente sotto età nelle rappresentative u19 e u21. I suoi progressi sono costanti e continui che nel 2015 viene acquistato per 50.000 € dal PSV Eindovhen, dove sotto l'ala protettiva del grandissimo Ruud van Nistelrooij,  il ragazzo tira fuori l'X-Factor che lo porta a  segnare 18 gol in 34 partite nello Jong PSV (la squadra B che gioca nella seconda divisione Olandese). Nella stagione in corso viene inserito nella rosa della prima squadra allenata da Phillip Cocu, dove sta sgomitando per ottenere un posto da titolare che a quanto di dice dai giornalisti Olandesi meriterebbe senza dubbio, criticando duramente l'operato del Mister definendolo il "conservatore dei conservatori", ed invitandolo a dare più minutaggio al ragazzo.
E' un calciatore completo che può ricoprire sia il ruolo da trequartista (è un classico numero 10), ma che può giocare in maniera eccellente anche come esterno d'attacco sia a destra che a sinistra; sa calciare con entrambi i piedi ed ha una ottima tecnica di base abbinata ad una buona velocità che lo porta anche a muoversi senza palla; oltre a vedere la porta ha il dono dell'ultimo passaggio che apre le difese avversarie mandando in gol i suoi compagni di reparto. In campo lo si nota subito per la padronanza con la quale tratta il pallone e per il senso estetico del calcio: testa alta e andatura caracollante tipica dei grandi trequartisti che a volte sembra farlo danzare sul prato verde. Se un difetto vogliamo trovarlo, forse è fisicamente ancora esile per reggere l'urto di un campionato più duro di quello olandese, ma il tempo gioca tutto dalla sua parte e non passerà molto prima di vederlo in Inghilterra, Germania o in Italia dove c'è stato un contatto con il Napoli nella sessione di mercato appena conclusasi.
Ovviamente in parallelo alla sua ascesa nel calcio internazionale Albert Guðmundsson, ha vestito tutte le maglie delle rappresentative islandesi dalla Under 17 fino alla Under 21, coronando anche il sogno dell'esordio in Nazionale nel gennaio 2017 nella vittoria in amichevole contro la Cina.
Con il mondiale di Russia alle porte, Mister Heimir Hallgrímsson avrà il suo bel daffare per scegliere i 23 che per la prima volta nella storia scenderanno in campo nella manifestazione sportiva più prestigiosa. In Islanda sono in molti a chiedere che il ragazzo venga convocato, visto che il suo bagaglio tecnico e di inventiva può aggiungere quel pizzico di imprevedibilità alla manovra che può essere decisivo per risolvere la partita specialmente nei minuti finali.